DIONNE WARWICK

11-07-1996 - Oasi Village

L'artista : DIONNE WARWICK

UNA TRA LE MIGLIORI VOCI AL MONDO, SE NON LA PRIMA, E' STATA OSPITE DI GRANDE PRESTIGIO PRESSO LA NOSTRA STRUTTURA E SI E' ESIBITA NELL' AREA CONCERTI DELL' OASI VILLAGE, PER IL PIACERE DEI NOSTRI SOCI.

Dionne Warwick, paragonabile ai classici incisi con Bacharach negli anni '60. Con canzoni firmate da Richard Page (For You) e Tom Snow (More Than Fascination) non era proibitivo realizzare un album eccellente, ma la concomitanza di alcune circostanze favorevoli risultò decisiva. La produzione di Jay Graydon raggiunge qui il suo culmine espressivo, sublimandosi in un’autentica forma d’arte: strumenti e voci vengono registrati con un’accuratezza tale da restituire dettagli sonori mai uditi altrove. Lo stesso Graydon giganteggia alla chitarra elettrica con cui, di volta in volta, accompagna usando una tecnica esecutiva mediata dal soul, o disegna raffinati arabeschi melodici, tenuti assieme da un 'sustain' inesauribile. Scritta da Skip Scarborough, rielaborata sulla falsariga di un precedente arrangiamento di David Foster per Jaye P. Morgan, Can’t Hide Love mette in subbuglio i sensi dell’ascoltatore: raramente una schermaglia sentimentale era stata tradotta in musica con tanta eleganza. Spettacolari le acrobazie dei cori e della sezione fiati. Con Never Gonna Let You Go di Barry Mann e Cynthia Weil, e Betcha By Golly Wow di Thom Bell e Linda Creed, Dionne fa piazza pulita degli innumerevoli tentativi di imitazione: non esistono altre versioni lontanamente paragonabili. La lunga clausura dei session-men fu allietata dall’arrivo di Stevie Wonder, piombato in studio con lo spartito di With A Touch: a Stevie bastò sedersi al piano per ricreare la magica atmosfera di Songs In The Key Of Life, con cui poco tempo prima aveva incantato il mondo. Gli autori di After The Love Is Gone (Champlin/Foster/Graydon) propongono un’altra splendida ballad - Friends In Love - per l’appassionato duetto della Warwick con Johnny Mathis. Sarebbe già abbastanza per un’antologia di successo, ma c’è ancora spazio per What Is This?, sbalorditivo virtuosismo stilistico a metà strada tra pop e funk. - B.A.

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